L’investimento sostenibile per un mondo che cambia
Zen_Man_ETF_1440x300
  • Home
  • BNPP AM arricchisce l’offerta ESG con tre nuovi ETF quotati su Borsa Italiana

BNPP AM arricchisce l’offerta ESG con tre nuovi ETF quotati su Borsa Italiana

Comunicato Stampa

BNP Paribas Easy
 

BNP Paribas Asset Management arricchisce l’offerta ESG con tre nuovi ETF quotati su Borsa Italiana Con i tre nuovi ETF di BNP Paribas Asset Management ("BNPP AM") che esordiscono in Borsa Italiana sarà possibile coniugare strategie di investimento ad alto rendimento con il rispetto dell’ambiente e dell’etica. Gli indici puntano anche su società cinesi, che operano nel settore della riduzione di emissioni di CO2 e su titoli growth che rispettano i criteri ESG.

L’offerta sostenibile di ETF di BNP Paribas Asset Management diventa sempre più ricca anche in Italia. Sono tre i nuovi ETF targati BNPP AM che debuttano oggi in Borsa Italiana:

  • BNP Paribas Easy MSCI China Select SRI S Series 10% Capped UCITS
  • BNP Paribas Easy Low Carbon 300 World PAB UCITS
  • BNP Paribas Easy ESG Growth Europe

Si tratta di fondi che uniscono alla ricerca del rendimento, l’attenzione all’impatto sull’ambiente e sulla società. Da sempre BNPP AM è in prima linea nel campo degli investimenti che rispettano i criteri ESG per promuovere un’economia a basse emissioni di carbonio, sostenibile dal punto di vista ambientale e inclusiva.

 

BNP Paribas Easy MSCI China Select SRI S Series 10% Capped UCITS

L’ETF BNP Paribas Easy MSCI China Select SRI S Series 10% Capped UCITS è il primo fondo quotato ad investire in un indice cinese utilizzando una metodologia SRI. Il fondo offre la possibilità di investire in società cinesi di grandi e medie dimensioni con il miglior profilo ESG del settore di riferimento, con un approccio di tipo “best in class”.  L’universo d’investimento iniziale è l’indice MSCI China, composto da circa 750 titoli .  L’MSCI China Select SRI S Series 10% Capped Index è composto da circa 100 titoli azionari, con un peso massimo  del 10%.

Oltre a quelle che non rispettano i criteri ESG, vengono escluse dall’indice le società che violano i principi del Global Compact delle Nazioni Unite o che sono coinvolte in controversie ESG.  Lo stesso principio vale  per le società coinvolte nella produzione di armi controverse, tabacco, intrattenimento per adulti, alcol, gioco d’azzardo, organismi geneticamente modificati, energia nucleare e combustibili fossili.

 

BNP Paribas Easy Low Carbon 300 World PAB UCITS

Con il lancio dell’ETF BNP Paribas Easy Low Carbon 300 World PAB UCITS prosegue l’impegno di BNPP AM per un’economia a basse emissioni di carbonio. L’indice è composto da 300 società internazionali di prim’ordine, in particolare leader del settore nella riduzione delle emissioni di CO2.  Tra i 300 elementi costitutivi dell’indice vi è uno stanziamento del 15% a favore di società green, selezionate da un comitato di esperti e che generano almeno la metà dei loro ricavi dalle energie rinnovabili o dallo sviluppo di tecnologie a basse emissioni di carbonio.

L’indice è un Paris Aligned Benchmark (“PAB”), allineato con gli obiettivi dell’Accordo di Parigi, che mira a realizzare la neutralità climatica entro il 2050. Prevede inoltre severi standard per quanto riguarda i requisiti di esclusione per i combustibili fossili (carbone, petrolio, gas naturale) e mira alla riduzione dell’impronta di carbonio nell’indice di almeno il 50% rispetto all’universo di investimento iniziale, nonché un una decarbonizzazione del portafoglio di almeno il 7% annuo. L’indice PAB prevede anche una misurazione dell’impronta di carbonio basata sulle emissioni Scope 1, 2 e 3, tenendo quindi conto sia delle emissioni dirette che di quelle indirette.

 

BNP Paribas Easy ESG Growth Europe

L’ETF BNP Paribas Easy ESG Growth Europe mira a replicare l’indice BNP Paribas Growth Europe ESG (Bloomberg: BNPIFEGE Index). Il benchmark è composto da azioni di società europee i cui bilanci indicano una forte crescita sulla base di dati fondamentali e di una metodologia di ottimizzazione progettata per catturare la performance generata dal fattore di crescita, tenendo conto del punteggio ESG (ambientale, sociale e di governance) e dei dati sull’impronta di carbonio.

Con il nuovo ETF gli investitori potranno conciliare i vantaggi dei titoli growth con quelli dell’investimento sostenibile, scegliendo di puntare su società dal grande potenziale di crescita e che rispettano criteri etici e ambientali. L’indice privilegia attualmente il settore healthcare, delle tecnologie innovative e del settore del lusso.

 

Sabrina Principi – Head of Business Development ETF & Index Solutions – Italia, ha commentato: “La crescente consapevolezza dei risparmiatori sul cambiamento climatico, unita alle trasformazioni normative, sta generando elevate aspettative in materia di investimenti sostenibili. Per questo abbiamo scelto di espandere l’esposizione geografica della nostra offerta di indici a basse emissioni di carbonio a livello internazionale con il lancio di BNP Paribas Easy Low Carbon 300 World PAB UCITS. Grazie all’approccio innovativo dell’ETF BNP Paribas Easy MSCI China Select SRI S Series 10% Capped UCITS sarà poi possibile implementare una strategia di investimento sostenibile in una regione economica chiave come quella cinese. Questi nuovi ETF, insieme a BNP Paribas Easy ESG Growth Europe, arricchiscono l’offerta di fondi ESG, che comprende già fondi indicizzati ed ETF sui temi dell’economia circolare (2019), della blue economy (2020) e delle infrastrutture ESG (2020), per un totale di €12,8 miliardi in gestione, che rendono BNPP AM uno dei leader del mercato”.

 

Caratteristiche principali

Nome ETF ISIN Tipologia di azioni Metodologia  di replica SFDR* Spese correnti SRRI**
BNP Paribas Easy Low Carbon 300 World PAB UCITS ETF LU2194449075 Capitalizzazione Fisica Articolo 9 0,30% 5
BNP Paribas Easy MSCI China Select SRI S Series 10% Capped UCITS ETF LU2314312849 Capitalizzazione Fisica Articolo 8 0,45% 6
BNP Paribas Easy ESG Growth Europe UCITS ETF LU2244387887 Capitalizzazione Sintetica Articolo 8 0,30% 6

*SFDR : Sustainable Finance Disclosures Regulation. Regolamento 2019/2088 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27 novembre 2019 relativo all’informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari

**L’indicatore di rischio sintetico è determinato su una scala compresa tra 1 e 7 (7 il livello di rischio più elevato). È calcolato periodicamente e può pertanto variare nel tempo. Si raccomanda una regolare consultazione del KIID della SICAV.

Gli investimenti nei comparti sono soggetti alle oscillazioni del mercato e ai rischi connessi agli investimenti in titoli. Il valore degli investimenti e il rendimento da essi generato possono aumentare o diminuire ed è possibile che gli investitori non recuperino l’importo originariamente investito. I comparti descritti presentano un rischio di perdita del capitale. Per una definizione e una descrizione più completa dei rischi, si rimanda al prospetto e al KIID dei comparti. Prima della sottoscrizione, leggere la versione più recente del prospetto informativo e del KIID, disponibili gratuitamente sul nostro sito internet am.com.
Rischio di tenere conto dei criteri ESG: L’assenza a livello europeo di definizioni ed etichette comuni o armonizzate riguardanti i criteri ESG e i criteri di sostenibilità può portare ad approcci diversi da parte delle società di gestione nello stabilire gli obiettivi ESG. Ciò significa anche che potrebbe essere difficile confrontare strategie che incorporano criteri ESG e di sostenibilità, in quanto la selezione e le ponderazioni applicate a determinati investimenti possono basarsi su indicatori che possono avere lo stesso nome ma diversi significati sottostanti. Nella valutazione di un titolo basato sui criteri ESG e di sostenibilità, la società di gestione può utilizzare anche fonti di dati fornite da fornitori esterni di ricerca ESG. Data la natura in evoluzione dei criteri ESG, queste fonti di dati possono al momento essere incomplete, inesatte o non disponibili L’applicazione di standard di condotta aziendale responsabili, nonché dei criteri ESG e di sostenibilità nel processo d’investimento può portare all’esclusione dei titoli di alcuni emittenti. Di conseguenza, la performance del Fondo può talvolta essere migliore o peggiore di quella dei fondi con una strategia simile.