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Weekly Investment Update – 3 giugno 2020

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Marina CHERNYAK
 

Allentati i blocchi in Europa; il focolaio è ora l’America Latina - Corea del Sud: un aumento dei casi dopo l’allentamento dei blocchi - Le risposte dell'Europa - Attesi nuovi stimoli delle banche centrali

In tutto il mondo i casi COVID-19 hanno superato 6,4 milioni portando il numero vicino ai massimi, peraltro la crescita dei tassi di mortalità è scesa di quasi la metà rispetto ai massimi di marzo-aprile, riflettendo lo spostamento dell’attenzione della pandemia verso i mercati emergenti. In queste aree i tassi di mortalità sono stati costantemente inferiori rispetto ai mercati sviluppati. Nel frattempo, le curve continuano a appiattirsi negli Stati Uniti e in particolare nelle principali economie europee. A livello globale, i decessi hanno superato i 382 000 al 3 giugno.

 

Allentamento delle restrizioni in Europa

Tutti i principali paesi europei hanno ora allentato le restrizioni applicate per rallentare la diffusione del Covid-19, come mostra l’Oxford Stringency Index. Alcuni paesi stanno riaprendo più rapidamente di altri. Spicca in particolare l’Italia. Dove qualche tempo fa le restrizioni erano considerate le più dure in Europa, adesso invece le misure italiane sono valutate come le meno rigide. È la Spagna ora a mantenere il regime più rigido.

L’America Latina resta l’attuale focolaio pandemico; quattro dei 10 paesi in cui si segnalano il maggior numero di nuove infezioni negli ultimi giorni si trovano nella regione: Brasile, Perù, Cile e Messico.

Il Brasile è ora secondo solo agli Stati Uniti in termini di casi confermati ed è al quarto posto in termini di vittime dopo gli Stati Uniti, il Regno Unito e l’Italia. La curva di mortalità del Brasile resta preoccupante e dal momento che non esiste un lockdown nazionale è difficile stabilire quando il picco sarà raggiunto.

Nessun azzeramento dopo il lockdown

Nel frattempo, gli eventi in Corea del Sud ci ricordano che gestire il virus al di fuori del lockdown non è semplice. La Corea del Sud ha reintrodotto misure di quarantena per le prossime due settimane a causa del recente peggioramento dei casi: parchi, musei e gallerie d’arte sono stati temporaneamente chiusi e la quarantena scolastica e le norme che imponevano restrizioni a Seul sono state inasprite.

Giovedì sono emersi 79 nuovi casi, il numero più elevato da inizio di aprile. La maggior parte di essi è stata attribuita a un unico centro di distribuzione di un rivenditore online. Il nuovo governo provinciale della regione ha rinviato i piani di riapertura delle scuole per gli asili e gli insegnanti di scuola primaria mercoledì, sebbene la maggior parte delle scuole del paese abbia riaperto come previsto.

Politica economica

La notizia principale degli ultimi giorni è stata l’annuncio da parte della Commissione europea dei dettagli del bilancio a lungo termine, del quadro finanziario pluriennale (QFP) e della sua risposta alla crisi attuale, il piano Next Generation UE.

I mercati si erano concentrati su questi ultimi. La Commissione propone un pacchetto di 500 miliardi di Euro di sovvenzioni e 250 miliardi di Euro di prestiti da finanziare con titoli di debito emessi sul mercati dei capitali. Questo è sostenuto dal margine nel bilancio UE tra la spesa effettiva e il limite teorico sui fondi che l’UE può richiedere dagli Stati membri.

Il piano Next Generation stabilisce un principio importante: creare una reale capacità fiscale al centro dell’Europa, che possa essere impiegata per sostenere la domanda negli stati membri, che sono colpiti da grandi shock.
Tuttavia, i dettagli del pacchetto devono ancora essere concordati da tutti gli Stati membri. Sembra probabile che la generosità del programma possa essere attenuata nella ricerca di un compromesso. L’entità dei trasferimenti netti può essere ridotta. La condizionalità legata ai fondi che già esistono può essere rafforzata. La ripartizione tra sovvenzioni e prestiti può essere ricalibrata.

Notizie di carattere politico

Ci sono stati due sviluppi significativi:

• Le conseguenze della decisione delle autorità cinesi di introdurre la legislazione in materia di sicurezza nazionale nella Legge Fondamentale di Hong Kong. Questo ha aggiunto tensioni nelle relazioni sino-americane oltre al gioco dello scaricabarile sul virus e una difficile tregua nella guerra commerciale/tecnologica. Esiste il rischio reale di un’escalation con ovvie conseguenze di mercato: il ministero degli Esteri cinese ha messo in guardia, “qualsiasi parola o azione da parte degli Stati Uniti che danneggi gli interessi cinesi si scontrerà con una nostra ferma reazione”.

• Negli Stati Uniti, la morte di George Floyd ha portato a una diffusa protesta pubblica e ad episodi di violenza che hanno spinto le autorità ad imporre restrizioni nelle città e a schierare la guardia nazionale in molti stati. Non è ancora chiaro se quest’ultima tragedia darà inizio a un momento di riflessione nazionale sulla questione dell’ingiustizia razziale e, in ultima analisi, in un cambiamento positivo, e se più immediatamente influirà sulle elezioni presidenziali.

Prospettive di mercato

• Un segnale incoraggiante: le richieste di sussidi di disoccupazione negli USA sono calate per la prima volta da febbraio. Questo indica i primi segnali positivi nel mercato del lavoro dopo l’abolizione delle restrizioni alla quarantena. Qualsiasi ripresa dipende dal miglioramento dell’occupazione per rendere la ripresa sostenibile nel medio termine. È altresì fondamentale contenere al minimo le tensioni sociali.

• Riteniamo che il contesto economico rimanga debole e che la ripresa richiederà più tempo del previsto. Questa valutazione è riecheggiata dalla BCE. La maggior parte delle economie sviluppate non sarà ritornata ai livelli di attività del 2019 entro la fine del 2021. In Europa, una maggiore dispersione della crescita tra i paesi ha aumentato i divari. Questa è una ragione chiave per avere un approccio fiscale unificato, come da ultima proposta della Commissione Europea (vedi sopra).

• Prevediamo ulteriori stimoli e sostegno da parte delle banche centrali in considerazione di questa debolezza delle prospettive. Il 4 giugno, la BCE annuncerà un aumento di 500 miliardi di Euro del suo programma PEPP. Si aggiunge al pacchetto di 750 miliardi proposti dalla Commissione. I pacchetti aggiuntivi di Giappone, Cina e Germania mirano tutti a garantire una ripresa e a stabilizzare le piccole e medie imprese duramente colpite.

• Si prevede che il sostegno dei governi e delle banche centrali allenterà le condizioni finanziarie, soprattutto in Europa, dove sono rimaste restrittive, e potrebbe abbassare il premio di rischio degli asset dell’Eurozona e sostenere l’Euro.

• Lo scenario attuale sostiene le valutazioni degli attivi rischiosi, anche se l’economia reale lotta. Le prospettive per il dollaro USA sono meno solide: i vantaggi di carry e crescita nel resto del mondo si sono dissipati e il rischio politico è diventato un freno.

• Le società “investment grade” (IG) viaggiano ad un ritmo record e hanno abbandonato i finanziamenti tramite carte commerciali (CP). Ciò alleggerisce ulteriormente lo stress sulla liquidità in dollari (USD) e la domanda di valuta USA. Inoltre, crea uno scenario di liquidità più forte per le società con rating più elevati. Detto ciò, rileviamo continui stress per le società e i settori più deboli maggiormente colpiti dall’epidemia, creando una maggiore dispersione nei mercati del credito e azionario.

• Un lento indebolimento del dollaro USA potrebbe migliorare le operazioni di carry sui mercati emergenti. Le prospettive sembrano migliori per le valute asiatiche meno volatili rispetto alle valute più sensibili al mercato, dato che molti di questi paesi sono ora diventati i nuovi epicentro della crisi COVID-19 (vedi sopra).

 

 

 

 

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