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L’investimento sostenibile per un mondo che cambia

Market weekly – Perché e come investire in modo tematico (leggi, ascolta o guarda)

Globalizzazione, regolamentazione e deregolamentazione, digitalizzazione e innovazione: tutti questi megatrend stanno svolgendo un ruolo cruciale nel ridefinire economie, settori e industrie e creano opportunità di investimento tematico. Il responsabile delle soluzioni mutli-asset, Koye Somefun, illustra le caratteristiche di questo approccio e spiega gli aspetti a cui gli investitori dovrebbero prestare attenzione.


Ascolta il podcast con Koye Somefun, guarda il nostro video (sotto) o leggi questo articolo per scoprire perché e come investire in modo tematico


Investire in modo tematico significa concentrarsi su un’idea principale, una storia convincente in grado di guidare la performance del portafoglio. Per noi di BNP Paribas Asset Management, investire in modo tematico significa focalizzarsi sulle tendenze strutturali destinate a influenzare in maniera significativa le economie e ridefinire il mondo del business. Potrebbe trattarsi di cambiamenti demografici, sociali o comportamentali, iniziative di tutela ambientale, scarsità di risorse, squilibri economici, progressi tecnologici e cambiamenti del quadro normativo o politico.

Riteniamo che questi megatrend svolgano un ruolo cruciale per i rischi e i rendimenti di un’ampia gamma di investimenti. Diversamente da quanto si possa pensare, l’investimento tematico non si limita ad azioni quotate in borsa od obbligazioni societarie. Anche il private equity e il debito consentono di ottenere esposizione a un tema.

E l’investimento tematico non deve nemmeno essere limitato a un particolare segmento o settore, né a start-up, realtà consolidate o società di determinate dimensioni. Temi come l’innovazione per i consumatori trascendono i settoriali e abbracciano ambiti come la sanità, le telecomunicazioni, le vendite al dettaglio – tanto per citarne alcuni. È chiaro quindi che una visione ristretta impedisce all’investitore di cogliere tutte le opportunità disponibili. I temi possono riguardare le società in qualunque fase del ciclo di crescita (si veda Grafico 1).

Grafico 1: L’investimento tematico non si limita alle azioni growth   

Fonte: White paper di BNP Paribas Asset Management

Quando si ricercano società esposte a un dato tema l’importante è che quelle selezionate abbiano una quota significativa di business dedicata ad attività correlate al tema, cioè che generino gran parte del reddito dalla vendita di prodotti o servizi legati a quel determinato tema.

Non è vero che l’investimento tematico riguarda solo le società growth. Un tema come l’innovazione per i consumatori può includere una start-up in rapida crescita che consegna cibo a domicilio e in ufficio, come pure una catena di supermercati consolidata che si è “reinventata” o ancora una libreria online che offre anche servizi di cloud computing. Qualunque vantaggio di un gruppo di società rispetto alle controparti di settore o qualsiasi fattore in grado di rivoluzionare intere industrie può essere utile a identificare un tema.

Infine, ci teniamo a sottolineare che nella nostra visione i temi non conoscono confini nazionali o regionali. Quando investiamo in un tema, adottiamo una prospettiva globale.

Grafico 2: Panoramica sui cinque temi d’investimento principali

Fonte: White paper di BNP Paribas Asset Management

Qual è la forza attrattiva dell’investimento tematico?

Potremmo riformulare la domanda e chiederci in che modo i rendimenti dell’investimento tematico si rapportano a quelli dei portafogli azionari od obbligazionari. Proviamo innanzitutto a confrontare i portafogli azionari con quelli obbligazionari e ad analizzare la percezione ampiamente diffusa secondo cui le azioni tendono generalmente a sovraperformare le obbligazioni nel lungo periodo.

Rapportando le performance delle azioni statunitensi a quelle dei Treasury fra il 1926 e il 2016, [1] emerge – forse a sorpresa – come i rendimenti della maggior parte degli investimenti “buy and hold” in singole azioni americane siano stati inferiori a quelli generati da un Treasury a un mese nello stesso periodo. Eppure è noto che un ampio indice del mercato azionario ha notevolmente sovraperformato i titoli del Tesoro nel periodo in esame.

La spiegazione di questo paradosso risiede in parte nell’asimmetria dei rendimenti azionari: alcune aziende infatti sono meglio posizionate per trarre pieno vantaggio dal cambiamento trasformativo nella società. Di conseguenza, un numero ridotto di azioni genera solitamente gran parte dei rendimenti di un ampio indice del mercato azionario.

Questo ci riporta al concetto di investimento tematico, che prevede di concentrarsi sulle società ben posizionate per sfruttare al massimo i suddetti cambiamenti trasformativi o, in altre parole, di individuare gli attuali e futuri beneficiari di ogni trend. Questi fuoriclasse dovrebbero godere di un impatto fuori misura derivante dalla creazione di valore.


Guarda il nostro video sull’investimento tematico


Allocazione in investimenti tematici

L’allocazione in investimenti tematici richiede una profonda comprensione di come questi interagiscono con altri investimenti in portafoglio. L’obiettivo è stabilire in che misura gli investimenti tematici apportano novità al portafoglio. Ciò è importante per sapere quali posizioni in portafoglio andrebbero ridotte al fine di un’allocazione efficiente in investimenti tematici.

Ma come funziona l’investimento tematico in concreto? Un primo passo consiste nello stabilire come viene rappresentato un tema. Per i temi più comuni si tratta solitamente di un indice di riferimento tematico già esistente. Talvolta questi indici vengono replicati da exchange traded fund (ETF).

In questa prima fase è bene ricordare che non c’è sempre unanimità riguardo agli asset da includere in un portafoglio indicizzato rappresentativo del tema. Un’alternativa consiste nell’utilizzare benchmark di più di un fornitore di indici; un’altra nel basarsi sulle serie temporali dei rendimenti dei fondi selezionati per investire in un dato tema, combinandole in una serie rappresentativa dei rendimenti.

Infine, per i temi che si riferiscono a settori specifici dell’economia, non è insolito che i fondi tematici vengano messi in relazione solo a un indice settoriale pertinente. In questi casi, è importante valutare il beneficio atteso dall’orientare la selezione verso le società più esposte al tema.

Investimento tematico, ESG e a lungo termine sono concetti che possono creare confusione

È importante distinguere tra investimento tematico, investimento basato su considerazioni ambientali, sociali e di governance (ESG) e investimento a lungo termine.

Sebbene l’investimento tematico comporti generalmente un focus su tendenze che spesso si concretizzano nel medio e lungo termine, non sempre è così. Alcuni temi possono fare il loro corso più rapidamente e risultare scontati dal mercato prima di altri. È fondamentale valutare di volta in volta se un determinato tema rappresenta ancora un buon investimento.

Analogamente, non tutti gli investimenti tematici sono conformi ai criteri ESG. Vi è una differenza tra le società che perseguono prassi sostenibili e quelle che ottengono una quota significativa di reddito da servizi e prodotti correlati a temi sostenibili quali la transizione energetica o la sostenibilità ambientale.

Va detto che per molti investitori l’approccio tematico è un modo per esercitare un impatto sostenibile e conseguire i propri obiettivi di sostenibilità. [2] Al contempo, però, quegli stessi investitori si aspettano di ottenere risultati migliori dai temi prescelti e di ottimizzare la diversificazione del portafoglio.


Leggi anche l’articolo del blog “Assessing the added value of thematic investments” e il white paper “ALLOCATING TO THEMATIC INVESTMENTS An investment rationale for institutional investors”


[1] Si veda la ricerca di Hendrik Bessembinder (2017), Facoltà di Finanza, W.P. Carey School of Business, Arizona State University

[2] Si veda l’articolo New survey confirms shift to thematic investingsul nostro blog Investors’ Corner


Qualsiasi opinione qui espressa è quella degli autori alla data di pubblicazione, si basa sulle informazioni disponibili e può essere modificata senza preavviso. I singoli team di gestione del portafoglio possono avere opinioni diverse e prendere decisioni di investimento diverse per i diversi clienti. Il valore degli investimenti e il rendimento da essi generato possono aumentare o diminuire ed è possibile che gli investitori non recuperino l’importo originariamente investito. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. L’investimento nei mercati emergenti o in settori specializzati o ristretti può presentare una volatilità superiore alla media, a causa di una forte concentrazione, di maggiori incertezze dovuta alla minore quantità di informazioni disponibili, alla minore liquidità o alla maggiore sensibilità ai cambiamenti delle condizioni di mercato (sociali, politiche ed economiche). Alcuni mercati emergenti offrono meno sicurezza della maggior parte dei mercati sviluppati internazionali. Per questo motivo, i servizi per le operazioni di portafoglio, la liquidazione e la conservazione per conto dei fondi investiti nei mercati emergenti possono comportare maggiori rischi.

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